L’Inps con la circolare n.81/2026, fornisce istruzioni riguardo le novità dell’art. 07-bis del dl n.19/2026, convertito dalla legge n.50/2026, che ha modificato il Dl n.230/2021 recante la disciplina dell’Auu per adeguarla al regolamento CE 883/2004. L’assegno unico universale compete anche per il figlio residente all’estero, per chi lavora in Italia. Condizione è che si tratti di uno stato membro dell’UE e che il figlio sia fiscalmente a carico. Per chi lavora e risiede all’estero l’Auu può essere riconosciuto in relazione alla durata dell’attività svolta in Italia.
