Sono oltre 60.000 i veicoli con targa polacca che circolano in Italia con buona concentrazione nell’area di Napoli. Non sono vere auto di Paese straniero, ma auto di italiani con targa polacca attirati da un risparmio che può arrivare al 70% tra bollo e polizza Rc auto. Questo modo di fare presenta il suo conto in caso di incidenti: nei soli primi otto mesi del 2026, i risarcimenti per sinistri causati da veicoli polacchi non assicurati in Italia hanno raggiunto quota 8 milioni di euro. Si tratta di un vero meccanismo di evasione fiscale e assicurativo che poggia su un finto passaggio di proprietà: il veicolo viene ceduto (solo formalmente) a una società con sede legale in Polonia, che lo immatricola in patria per poi concederlo nuovamente all’originario proprietario italiano attraverso un contratto di leasing ovvero noleggio. L’immatricolazione polacca garantisce anche uno scudo contro le multe stradali. Il Governo punta a combattere il fenomeno con una norma ora in discussione del nuovo Codice della strada, che prevede l’obbligatorietà per i veicoli esteri circolanti in Italia di dotarsi di una copertura assicurativa rilasciata da un’impresa italiana ovvero espressamente abilitata a operare nel Paese.
