TRATTAMENTO FISCALE DEL LAVORO SPORTIVO

Settembre 4th, 2026 by Amministratore

L’Agenzia delle entrate ha fornito altri chiarimenti sul trattamento fiscale del lavoro sportivo e degli enti sportivi dilettantistici (circolare n.07/E del 07 agosto 2026). Le SSD possono beneficiare dei regimi agevolativi previsti dal TUIR e dal decreto IVA nel rispetto delle specifiche condizioni richieste dalla normativa fiscale. La soglia di esenzione fino a 15.000 euro annui si applica indipendentemente dalla tipologia contrattuale, mentre la quota eccedente resta soggetta alle regole ordinarie di tassazione. Per i volontari sportivi, i rimborsi forfetari fino a 400 euro mensili non concorrono a formare il reddito, ma rilevano ai fini del superamento della soglia annua di 15.000 euro. L’esclusione dalla base imponibile IRAP, per i compensi inferiori a 85.000 euro annui, si estende anche alle collaborazioni coordinate e continuative di carattere amministrativo-gestionale. Per quanto attiene ai profili IVA, viene chiarito che per le prestazioni strettamente connesse alla pratica sportiva rese da organismi senza fini di lucro è possibile avvalersi, se presenti i presupposti, della dispensa dagli obblighi di fatturazione e registrazione; la cessione del contratto di un atleta da parte di una ASD ovvero SSD a una società professionistica resta imponibile.