LA DICHIARAZIONE INTEGRATIVA NON BASTA A CORREGGERE L’ERRORE E CONTESTARE LA CARTELLA

Settembre 29th, 2026 by Amministratore

La Corte di cassazione, con l’ordinanza n.25406 del 16 settembre 2026 è tornata ad esprimersi sulla possibilità per il contribuente di correggere la dichiarazione dei redditi originariamente presentata, al fine di contestare una cartella di pagamento emessa a seguito del controllo automatizzato eseguito dall’Agenzia delle entrate ai sensi dell’articolo n.36-bis del Dpr n.600/1973 e dell’ 54-bis del Dpr n.633/1972. La pronuncia afferma che la dichiarazione è emendabile, anche in sede contenziosa, ed è consentito al contribuente di fare valere errori di fatto o di diritto. La sola presentazione di una dichiarazione integrativa, però, non determina il venir meno della pretesa tributaria fondata sui dati della dichiarazione originaria: il contribuente deve fornire la prova dell’errore commesso e dimostrare la correttezza dei dati indicati nella successiva rettifica.