Negli ultimi 18 mesi sono oltre 25.000 le comunicazioni di dimissioni per fatti concludenti trasmesse all’Ispettorato Nazionale del Lavoro. La disciplina introdotta dal Collegato lavoro, che ha modificato l’art. n.26 del Dl. n.151/2015 inserendo il comma 07-bis, in vigore dal 12 gennaio 2025, prevede che, in caso di assenza ingiustificata del lavoratore protratta oltre il termine previsto dal contratto collettivo ovvero in mancanza, superiore a 15 giorni, il datore di lavoro trasmetta una comunicazione all’Ispettorato ai fini della verifica di veridicità. Sussistendo i presupposti, il rapporto si considera risolto per volontà del lavoratore, salva la possibilità per quest’ultimo di dimostrare l’esistenza di cause giustificative.

