L’Agenzia delle entrate, con la risoluzione n.21/E del 05 giugno 2026 ha chiarito quali sono le tipologie di interventi edilizi che fanno sorgere l’obbligo di aggiornamento catastale con particolare riferimento alla rideterminazione del classamento e della rendita delle unità immobiliari che erano stati oggetto di interventi agevolati con Superbonus. I maggiori dubbi interpretativi riguardavano gli interventi di ampliamento della dotazione impiantistica, anche tramite impianti tecnologici a servizio comune di più unità immobiliari. Il criterio operativo indicato dall’Agenzia Entrate è quello previsto dalla circolare n.36/E del 2013, con riguardo a “Impianti fotovoltaici – profili catastali ed aspetti fiscali”, i cui contenuti possono valere in linea di principio anche per altri tipi di ampliamento degli impianti, come i sistemi di accumulo, eolico e solare termico. Rileva la configurazione del sistema delle tariffe d’estimo vigenti; la valutazione deve essere fatta caso per caso, considerando quanto le opere incidono concretamente sulla redditività ordinaria dell’immobile e quindi sulla corretta classificazione catastale, determinando l’obbligo di aggiornamento quando l’effetto è considerevole.

