ROTTAMAZIONE LOCALE: QUALI CARICHI COMPRENDE

Maggio 15th, 2026 by Amministratore

Gli Enti Locali hanno accettato di entrare a far parte della rottamazione, tuttavia il funzionamento è leggermente diverso rispetto alla rottamazione quinquies. La rottamazione locale interesserà debiti tributari quali IMU e TARI, le contravvenzioni del codice stradale affidati ad Agenzia delle Entrate Riscossione che potranno essere estinti, pagando semplicemente il capitale e senza dover versare interessi, sanzioni, interessi di mora e somme a titolo di aggio. Entro il 31 luglio 2026 gli Enti locali potranno aderire alla sanatoria dei ruoli affidati ad AdE Riscossione ed i debiti rottamabili sono quelli affidati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 dalle regioni e dagli enti locali, con esclusione di quelli derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti. Dal 16 ottobre 2026, Ader renderà disponibili ai debitori, nell’area riservata del proprio sito internet, i dati necessari a individuare i carichi definibili. L’adesione potrà essere comunicata tra il 16 ottobre 2026 e il 15 dicembre 2026. Il piano di dilazione prevede la possibilità di pagare in unica soluzione entro il 31 gennaio 2027 ovvero nel numero massimo di 54 rate bimestrali (massimo 09 anni) con un importo minimo per ogni rata di euro 100,00.

Ci sono due tipi di rottamazione: quella “autonoma” e quella “preconfezionata”. Alla prima ci sono già delle adesioni manifestate, si tratta Torino, che permette di sanare in 36 mesi, azzerando more e sanzioni, per i debiti fino all’anno 2020; Bari, verso l’ok, includendo anche i debiti più recenti fino all’anno 2024; possibili Roma e Napoli, Forlì e Pesaro. Per la seconda, i Comuni hanno scadenze e regole precise.