Il tax credit per cinema e audiovisivo cambia registro passando da un “sistema aperto” a un modello “chiuso”. Sulla questione è intervenuta la legge di Bilancio 2026, con la riduzione della dotazione del Fondo Cinema e audiovisivo e con l’introduzione di un tetto massimo ai crediti d’imposta per la produzione. Scendono le aliquote, si passa: per il cinema dal 40% al 30% per i produttori indipendenti e dal 30% al 20% per i non indipendenti; per le opere televisive e web dal 25% al 20%, mentre quello maggiorato scende dal 35% al 30%. Sono interessati al taglio anche documentari, animazione, cortometraggi e videoclip: dal 40% al 30% nel primo caso, al 35% per l’animazione e al 30% per i formati più brevi.

