La Corte di cassazione, con l’ordinanza n.8132/2026 in materia di DURC, ha stabilito che le sanzioni non si calcolano ai fini del superamento della soglia di 150 euro, che costituisce il limite per la sussistenza dello “scostamento non grave, ovvero scostamento lieve”, che permette comunque di attestare la regolarità contributiva di un’impresa mediante l’emissione del DURC. Viene, in questo modo, smentito quanto stabilito dal ministero del lavoro, e dall’Inps che ha promosso il ricorso in cassazione sulla materia, ossia che, al fine di attestare la regolarità contributiva, occorre che l’impresa non abbia debiti superiori a 150 euro a titolo di contributi, di sanzioni e di interessi (interpello n.13/2025) ma solo di contributi e di interessi.

