ATTIVITA’ ESPERIENZIALI IN AGRICOLTURA ED EFFETTI IN AMBITO LAVORISTICO

Febbraio 16th, 2026 by Amministratore

Le ipotesi di “lavoro gratuito” nel nostro ordinamento restano residuali, ma nel settore agricolo-turistico stanno crescendo iniziative in cui l’imprenditore predispone e attua attività a carattere esperienziale (ad esempio vendemmia o raccolta dimostrativa) per finalità turistiche, culturali o ricreative. Tali esperienze, pur non rientrando nelle dinamiche tipiche del rapporto di lavoro, richiedono particolare attenzione sul piano giuslavoristico per evitare che vengano confuse con forme di lavoro irregolare. È quanto evidenzia l’approfondimento di Fondazione Studi del 10 febbraio 2026 su “Attività a carattere esperienziale in agricoltura ed effetti in ambito lavoristico”, che si concentra sugli ambiti dell’enoturismo e dell’oleoturismo, richiamando fonti e “best practices” anche alla luce dei protocolli d’intesa siglati con l’INL per la “vendemmia turistica” e la “raccolta turistica delle olive”. Le prestazioni senza corrispettivo si trovano ad esempio nell’alveo del lavoro reso tra familiari, ovvero nell’ambito delle prestazioni di volontariato afferenti al Terzo Settore, in ordine a motivi peculiari che giustificano l’allontanamento dalla classica sinallagmaticità. Alcune possibilità di prestazione senza corrispettivo economico sono reperibili anche nel contesto agricolo-turistico, laddove talora, quali nuove forme di business, gli imprenditori “permettono” agli avventori simil-prestazioni lavorative, per mero diletto ed esperienza personale, talora a fronte di un pagamento da parte di questi ultimi in virtù del servizio goduto. Com’è evidente, in dette ipotesi, l’attività lavorativa resa da quelli che (a quel punto) sono necessariamente da definire clienti non è, per sua essenza, soggetta alle dinamiche contrattuali appartenenti al diritto del lavoro, ma richiede comunque, in capo ai titolari, notevoli attenzioni, per via di alcuni considerevoli riverberi in ambito lavoristico. Tra i principali aspetti, per esempio, gli interessati devono aver cura di differenziare le attività di lavoro stricto sensu da quelle rese a titolo meramente turistico-esperienziale, anche al fine di garantire gli opportuni controlli, volti ad escludere un lavoro nero perniciosamente camuffato. L’approfondimento mette in luce anche gli impatti di queste attività esperienziali sulla gestione e amministrazione del personale dipendente coinvolto, soffermandosi sugli aspetti che il Consulente del Lavoro deve considerare assieme all’imprenditore come formazione dei lavoratori, corretto inquadramento economico, valutazione dei rischi e obblighi in materia di salute e sicurezza, potere disciplinare e strumenti organizzativi.