Le ricevute dei POS non servono più come prova della spesa fiscale. E’ la bozza di Dl PNRR all’esame del prossimo Consiglio dei ministri che interviene su alcuni adempimenti di conservazione e comunicazione delle informazioni prevedendone l’abrogazione in quanto ritenute doppioni o ridondanti. In particolare, sul fronte degli adempimenti di archiviazione fiscale, la disposizione fa una differenza tra quelle che sono le ricevute dei pagamenti digitali (POS) e gli scontrini fiscali. Viene eliminato l’obbligo, per cittadini e imprese, di conservazione delle ricevute cartacee diverse dalle fatture, scontrini ovvero ricevute fiscali. Parliamo delle ricevute generate dai terminali abilitati ad accettare pagamenti con carta di credito, debito e prepagata. Non sarà necessario conservare queste attestazioni di pagamento per l’obbligo indicato dal codice civile di 10 anni.
