La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha dichiarato che l’accesso ai dati bancari dei contribuenti italiani viola la privacy. Ne consegue che, ai sensi dell’art. 08 della CEDU (diritto al rispetto della vita privata), tale ingerenza non è compatibile con l’attuale quadro normativo italiano sotto i profili dell’eccesso di discrezionalità amministrativa, della carenza di garanzie procedimentali, del difetto di efficacia del vaglio giurisdizionale ovvero indipendente ex post. Pertanto, in osservanza all’art. n.46 della Convenzione medesima, si impone una revisione normativa idonea a sanare le criticità indicate.
