Con il 1° dicembre 2025 si conclude (effettivamente) la campagna fiscale 2025. Sono stati versati gli acconti legati alle dichiarazioni trasmesse il 31 ottobre 2025. In caso di insufficiente o ritardato versamento scatta la sanzione del 25%; detta sanzione può essere dimezzata se il pagamento avviene entro novanta giorni dalla scadenza. Questa agevolazione si cumula con le riduzioni previste per il ravvedimento operoso. Se il versamento degli acconti risulta effettuato oltre la scadenza ordinaria, in applicazione del ravvedimento operoso, la sanzione del 12,5% ovvero 25% può essere ridotta nella misura dell’1,25% (1/10 del 12,5%) dell’imposta non versata, se il ravvedimento avviene entro trenta giorni dalla scadenza. La riduzione è dell’1,39% (1/9 del 12,5%) se il ravvedimento avviene tra trentuno giorni e novanta giorni dalla scadenza, del 3,125% (1/8 del 25%) se il ravvedimento avviene dopo novanta giorni dalla scadenza ma entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui è commessa la violazione, del 3,57% (1/7 del 25%) se il ravvedimento avviene oltre il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui è commessa la violazione e infine, del 4,17% (1/6 del 25%) se il ravvedimento avviene dopo la comunicazione dello schema di atto strumentale al contraddittorio, di cui al comma 03 dell’art. 06-bis della legge n.212/2000) senza che sia stata presentata istanza di accertamento con adesione, di cui all’art. 06 del dlgs n.218/1997).
