SPESE DI RAPPRESENTANZA: LA DEDUZIONE E’ LEGATA ALL’INERENZA

Novembre 17th, 2025 by Amministratore

La Corte di cassazione, con l’ordinanza n.26553 del 02 ottobre 2025, ha sancito un principio legato alla deducibilità delle spese di rappresentanza da parte del professionista. Per poter dedurre le spese promozionali da parte del professionista non basta dimostrare la possibilità “astratta” di ricomprendere un bene acquistato tra le spese di rappresentanza, in considerazione della sua natura; per poter effettivamente dedurre l’onere sostenuto per l’acquisto, occorre assicurare la prova che l’acquisto sia stato effettivamente destinato a finalità promozionali dell’attività professionale e non personali e che i relativi esborsi sostenuti rispettino il requisito di inerenza. Nella fattispecie esaminata si tratta di beni (opere d’arte, gioielli, ecc…) astrattamente deducibili perché rientranti nelle spese di rappresentanza, tuttavia che non superavano la prova di destinazione e finalità professionali, bensì ricadevano in quelle personali.