In caso siano sussistenti motivi per esenzione totale dal canone Rai in ambito familiare è necessario presentare richiesta all’Agenzia delle entrate. Non sono tenuti a pagare il canone: i contribuenti di età superiore a 75 anni il cui reddito complessivo non superi gli 8.000 euro. Possono beneficiare dell’agevolazione a patto di non avere conviventi con un reddito proprio; i cittadini titolari di un’utenza domestica per la fornitura di energia elettrica che non detengono un apparecchio TV; i militari e i diplomatici stranieri. Sul sito dell’agenzia si possono scaricare i modelli, in formato PDF, da compilare con i dati necessari per attestare il possesso dei requisiti per ottenere l’esenzione dal canone. E’ necessario compilare il “Quadro A” per effettuare la dichiarazione di “non detenzione”, ossia comunicare all’Agenzia delle Entrare che presso il proprio luogo di residenza non è presente alcun apparecchio TV. La presentazione, per avere effetto per tutto il 2026, deve avvenire tra il 1° luglio dell’anno precedente e il 31 gennaio dell’anno di riferimento. Pertanto, entro il 31 gennaio 2026.
Mentre con decreto del 23 dicembre 2025 del MIMIT, pubblicato Il 05 febbraio 2026 in Gazzetta Ufficiale (serie generale n.29/2026), vengono confermati gli importi del canone speciale radiotelevisivo relativo ai dispositivi detenuti al di fuori dell’ambito familiare per il 2026. Pertanto, i locali privati aperti al pubblico (bar, ristoranti, ecc…) continueranno a versare il canone radiotelevisivo come previsto dalle tabelle 3 e 4 allegate al decreto ministeriale del 29 dicembre 2014, già valide per il pagamento dello stesso tipo di canone negli anni precedenti.

