Il Garante per la Privacy ha dato il via libera all’utilizzo di “Cerebro” un nuovo software per controlli sui conti correnti. Il provvedimento del 04 agosto 2025 autorizza l’incrocio di dati e informazioni per individuare e confiscare beni e risorse ottenuti illegalmente. La raccolta e l’analisi automatizzata dei dati relativi alla situazione finanziaria e patrimoniale delle attività economiche, è un’attività utile per valutare la sproporzione di disponibilità rispetto ai redditi dichiarati dal contribuente.

