CON DATI RISERVATI DEI CLIENTI NESSUN SEQUESTRO DELL’HARD DISK

Giugno 25th, 2025 by Amministratore

L’ordinanza della Cassazione n.16795/2025 stabilisce che, in caso di accertamento fiscale (anche tramite il sequestro dell’hard disk del PC) per redditi “in nero” di un avvocato, l’opposizione del segreto professionale durante la verifica della Guardia di Finanza può portare all’annullamento dell’accertamento stesso. Questo principio potrebbe avere un impatto significativo sull’evasione fiscale degli avvocati, dove il segreto professionale potrebbe diventare uno strumento per evitare sanzioni. In sostanza, l’ordinanza afferma che l’avvocato può opporre il segreto professionale per proteggere le informazioni confidenziali dei clienti, anche se ciò comporta l’impossibilità per il fisco di accertare eventuali redditi non dichiarati derivanti da tali rapporti. In sintesi, l’ordinanza della Cassazione sottolinea il delicato equilibrio tra il diritto alla riservatezza dei clienti e le esigenze di accertamento fiscale, evidenziando come il segreto professionale possa avere conseguenze importanti sul piano tributario.