La Guardia di Finanza ha avviato una serie di verifiche su strutture ricettive e immobili in locazione breve presenti su Airbnb e Booking per i redditi dal 2017. Il focus di questa iniziativa congiunta di GdF e Agenzia delle entrate si concentra sulle attività turistiche presenti sulle OTA (Online travel agency): hotel, case vacanze, bed&breakfast, alloggi ad uso turistico, affittacamere, campeggi, glamping e ostelli. Le contestazioni riguardano la mancata dichiarazione, in tutto o in parte, dei canoni riscossi dai portali esteri.
